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L'arte della sostituzione

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Ai recenti mondiali di calcio in Russia abbiamo assistito ad alcune interessanti novità tecniche incentrate a migliorare la qualità del gioco stesso. L'inserimento del VAR (Video Assistant Referee) è stata sicuramente la novità più evidente e apprezzata tra tutte, mentre ce ne stata un'altra che invece è passata un po sottotraccia ma che ha fatto molto piacere ai commissari tecnici delle varie nazionali, ovvero, la possibilità di poter usufruire di un quarto cambio nel corso dei tempi supplementari. E così un normale ottavo di finale tra Russia e Spagna entra nella storia quando al 7' del primo tempo supplementare il c.t. russo Cherchesov sfrutta la nuova regola e mette dentro Erokhin al posto di Kuzayev (nella foto di copertina lo storico momento). Nel calcio moderno, giocato a ritmi alti e dove si cura più l'aspetto fisico che il gesto tecnico e la velocità d'azione (e di pensiero) è fondamentale, il fatto di avere una sostituzione in più facilita il compito deg...

In principio fu Azzurra

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"Aaah l'Italia!!...Paese di poeti, santi e navigatori!!". C'è stato un tempo in cui all'estero ci identificavano così, oggigiorno però è diverso e questa frase ormai non la si sente più. Del resto basta guardarsi intorno per capire che effettivamente in Italia di poeti non se ne sentono più, di santi poi men che meno mentre gli ultimi navigatori di cui si sono apprezzate le gesta sono quelli di Luna Rossa nell' America's Cup di qualche anno fa. Ed è proprio quest'ultimo aspetto che vogliamo prendere in considerazione. Ma innanzitutto cos'è l'America's Cup!? Semplicemente il più antico trofeo sportivo al mondo e nello specifico il più famoso trofeo della vela. Pensate che la prima edizione ebbe luogo nel lontano agosto del 1851 quando il Royal Yacht Squadron britannico formato da 14 imbarcazioni, fiore all'occhiello della Regina Vittoria, sfidò il New York Yacht Club che si presentò con una sola imbarcazione che, in un percorso attorn...

Il "Fosbury flop"

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La storia che leggerete in queste righe è figlia di un periodo storico ben preciso. Siamo nel '900 e più esattamente nei "mitici" anni '60. Il Mondo si è messo alle spalle gli anni bui delle Grandi Guerre e sta vivendo anni di grandi cambiamenti e rivoluzioni sociali. Questa ventata di aria nuova soffia forte in ogni settore. In politica sono gli anni, tra gli altri, di Martin Luther King, della "primavera di Praga", intanto l'Uomo sbarca sulla Luna mentre nel quotidiano la tv prende sempre più piede diventando un bene comune a portata di tutti, persino nella musica ci sono grosse novità, infatti, si fanno strada i Beatles destinati a cambiare la storia del pop mentre in America un certo Elvis Presley fa ballare tutti a ritmo di rock and roll. E anche lo sport non è immune da questi cambiamenti. Molti fatti e personaggi di quegli anni segneranno per sempre la storia delle varie discipline, così ecco che arriviamo alla nostra storia, dove il protagonist...

Tributo alla NBA

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La stagione 2019/2020 del maggior campionato professionistico di basket al mondo è ormai alle porte. Dal 22 ottobre comincia la "Regular Season" della NBA (acronimo di National Basketball Association) che proseguirà ininterrottamente tra una schiacciata, una "bomba da tre", una stoppata e l'altra fino a giugno prossimo passando per i play-off e concludendosi con le spettacolari Finals. Per qualsiasi appassionato di basket la NBA rappresenta il massimo che questo sport possa offrire ed è considerato un torneo a parte rispetto a tutto il resto. Non c'è Mondiale o Olimpiade che tiene, l'NBA è semplicemente il top. Il perchè è presto detto: ci giocano i più forti al mondo. Bella scoperta direte voi, i più forti sono gli americani. Vero, ma non è solo questo. Certo, non vi è dubbio che le stelle più luminose di questo sport siano appunto americani ma ormai da decenni anche i migliori del "resto del mondo" giocano in questo campionato, anzi per que...

Italia-Brasile '82, una vittoria Mundial

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Barcelona, stadio Sarrià, 5 luglio 1982. Ore "cinco y un cuarto de las tardes" come dicono in Spagna (le cinque un quarto del pomeriggio). Per noi è un orario come un altro, non ci dice nulla, in Spagna però conta. E tanto. Perchè ogni Paese ha le sue tradizioni che a volte possono anche non essere comprese o non piacere ma che rappresentano la cultura di quel popolo e come tali devono essere rispettate. Ad esempio in Inghilterra alle cinque, lo sanno tutti, è l'ora del the. In Spagna alle 17:15, da sempre, è l'ora della Corrida!... I calciatori che scendono in campo quel giorno, a quell'ora, in quello stadio sono i rappresentanti delle Nazionali di Italia e Brasile e non possono certo sapere che di lì a due ore entreranno di diritto nella storia di questo sport. Fa caldo quel giorno a Barcelona, la temperatura è ben sopra i 30°C, anche in Italia la calura si fa sentire del resto siamo in un'epoca in cui le stagioni seguono ancora il loro corso, l'estat...

Una festa nazional-popolare

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Quelli che stiamo vivendo, lo sappiamo, sono tempi duri. Sono anni che sentiamo parlare di crisi che ha messo in ginocchio l'economia di mezzo mondo. E non è neanche la cosa peggiore, infatti, anche da un punto di vista sociale non è che la situazione sia molto meglio. In un Paese come il nostro poi, sembra quasi che questi problemi siano ancora più evidenti anche per colpa di una situazione politica non certo fluida. Insomma, c'è un malumore generale che troppo spesso sfocia in episodi di violenza che non ci fanno stare tranquilli. Il discorso sarebbe troppo lungo e andrebbe a prendere punti delicati (immigrazione, terrorismo, pericoli nucleari ecc..) che sicuramente questo blog non tratta. Qui si parla di argomenti molto più soft, si parla di fatica, di passione, di sport insomma. Cercando di sdrammatizzare. Pensate che quest'anno, noi italiani, non abbiamo neanche la classica valvola di sfogo dei Mondiali!. Già, perchè lo sappiamo bene, una delle medicine più efficaci ...

Il week end più tragico

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Provate a chiedere a un qualunque tifoso di Formula 1, che abbia almeno 30 anni, dov'era e cosa ha fatto il 1° maggio 1994. Dapprima vi sembrerà che i suoi occhi vengano attraversati, per un attimo, da una specie di ombra nera poi il volto si farà estremamente serio, infine vi stupirete nell'ascoltare la minuziosità nei dettagli della risposta data. E' tutto normale perchè quel giorno, così triste, ha segnato per sempre la storia di questo sport ed è scolpito nella memoria di ogni sportivo che l'ha vissuto. Quel maledetto 1° maggio a Imola, durante il Gran Premio di San Marino, a causa di un incidente veniva a mancare uno dei più grandi piloti di sempre, forse il più grande. Quel giorno morì Ayrton Senna. Probabilmente anche chi non segue la F1 avrà sentito parlare di Senna e quasi sicuramente conosce la tragedia che lo colpì quel lontano 1994 questo perchè il povero Ayrton oltre ad essere una stella di quel mondo era anche un personaggio assai noto anche fuori dai ca...