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Pyeongchang 2018 - Giorno#4,

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Oroooo!!!. Finalmente!. A distanza di quasi otto anni dall'ultimo trionfo targato Giuliano Razzoli nello Slalom speciale di Vancouver (27 febbraio 2010), l'Italia torna a conquistare la medaglia d'oro ai Giochi invernali. Il merito è di Arianna Fontana, la nostra portabandiera. Le mancava solo questa medaglia, nelle tre precedenti Olimpiadi era andata sempre a podio ma mai sul gradino più alto, c'è riuscita proprio qui, in Corea, dove lo Short Track è uno sport-guida. Arianna è stata semplicemente perfetta, si era capito che era in forma, contavamo in una medaglia ma che fosse oro in pochi l'avrebbero ipotizzato ed invece in una finale bellissima ha dimostrato di essere lei la migliore. E' stata dal primo metro in testa respingendo gli attacchi delle avversarie, poi all'ultimo giro la padrona di casa Choi ha provato il tutto per tutto e all'ultima curva si è buttata dentro, l'arrivo è stato al fotofinish, attimi di suspence, poi il responso: Fontan...

Pyeongchang 2018 - Giorno#3

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Non c'è pace per lo Sci Alpino, anche la prova femminile di Gigante è stata rinviata per il forte vento costringendo gli organizzatori a rivedere tutto il programma. Vento protagonista anche nello Snowboard: ritardi ed annullamento di una manche per la finale di Slopestyle femminile comunque conclusasi con la vittoria americana della Anderson che bissa il successo di Sochi. Per quanto ci riguarda, la giornata era cominciata male con il quarto posto finale del Pattinaggio artistico a squadre (Team Event) nonostante le buone prestazioni della Kostner e del duo Cappellini/Lanotte, purtroppo è proseguita pure peggio visto le deludenti prove nel Biathlon, infatti, nelle gare ad inseguimento sia al femminile sia al maschile non sono riuscite le rimonte, nell'insieme il miglior risultato è stato un 10° posto nel maschile. Queste sono state anche le gare più avvincenti della giornata e vanno segnalate per il secondo oro (in 3 giorni!) della tedesca Dahlmeier e per la bella rimonta de...

Pyeongchang 2018 - Giorno#2

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Prima medaglia azzurra a queste Olimpiadi. E un bronzo tanto bello quanto inaspettato quello che ha portato a casa Dominik Windisch nella gara 10km Sprint del Biathlon. Il trentino sfodera la "gara della vita" e complice le inaspettate debacle dei favoriti riesce a strappare un bronzo incredibile, frutto dell'ottima prova al poligono (per lui un solo errore) e della straordinaria performance sugli sci che gli consente di arrivare addirittura a ridosso del vincitore, il tedesco Peiffer, infallibile al tiro. Dominik Windisch, bronzo nel Biathlon (prima medaglia per l'Italia) Dunque anche noi muoviamo il  medagliere in una giornata che prevedeva come piatto forte la discesa libera maschile ma che è stata clamorosamente rinviata per il forte vento (si recupererà il 15/02). Per l'Italia buone notizie anche dal pattinaggio artistico dove nel Team Event le nostre coppie hanno ben figurato ed anche nel singolo la Kostner ha sfoggiato la sua indiscussa eleganza, ris...

Pyeongchang 2018 - Giorno#1

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E' svedese la prima medaglia d'oro dei Giochi invernali di Pyeongchang 2018. Nella 15km di Skiathlon (specialità dello Sci di Fondo) Charlotte Kalla ha iscritto il suo nome nell'enciclopedia olimpica battendo la norvegese Bjorgen e la finlandese Parmakoski, in un podio tutto scandinavo, perfetto per i Giochi invernali. La copertina di giornata va alla gara dei 3000m di pattinaggio di velocità femminile dove l'Olanda si è confermata la Nazione-guida di questo sport monopolizzando il podio con una tripletta. Giornata amara, invece, per i nostri colori. Ci si aspettava qualcosa di più nel Biathlon femminile dove è arrivato solo un 6° posto, Vittozzi, e un 18° dalla più quotata Wierer. Male la nazionale maschile di slittino dove nel singolo avevamo più di una semplice speranza ed invece nelle prime 2 manche i nostri sono nelle retrovie e lontani dal podio con pochissime possibilità di recupero nelle ultime 2 manche di domani. Uniche note positive arrivano dallo Short Trac...

Gli azzurri in Corea: speranze e previsioni

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Aperti ufficialmente a Pyeongchang i XXIII Giochi Olimpici invernali. L'Italia si presenta con una delle più numerose pattuglie di sempre, infatti, saranno 121 gli atleti chiamati a difendere i nostri colori (..di più solo a "Torino 2006"). Fino ad oggi si sono fatti pronostici e previsioni ma adesso si fa sul serio. Per quanto ci riguarda l'obiettivo minimo è quello di fare meglio della scorsa edizione quando a Sochi l'inno di Mameli non suonò mai e arrivarono solo 2 argenti e 6 bronzi. Per il settimanale statunitense Sport Illustrated (uno delle riviste sportive di riferimento nel mondo) che come di consuetudine prova a pronosticare tutte le medaglie dell'Olimpiade, ci accredita di ben 12 medaglie con 4 ori, 2 argenti e 6 bronzi e collocandoci al 12° posto nel medagliere finale. Il nostro Capo-delegazione Giovanni Malagò (Presidente del CONI) si dice fiducioso nel migliorare il bottino di quattro anni prima sbilanciandosi nel pronostico: per lui arriveran...

Zolder 2002: La volata perfetta

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Zolder è un paesino belga posto nella regione delle Fiandre, quella più a nord del Paese, molto vicina all'Olanda per intenderci. Il suo territorio è totalmente pianeggiante, ricco di verde e con distese di campi coltivati. Lo si conosce sopratutto per il suo autodromo che, in passato, è stato tappa del Mondiale di F1. Il circuito è tristemente noto per via dell'incidente che costò la vita al ferrarista Julles Villeneuve nel Gran Premio del 1982. Per il resto a Zolder regna la tranquillità, turismo quasi zero. Ma nell'ottobre del 2002 questa quiete viene meno perchè il paese viene invaso da miglia di appassionati di ciclismo per vedere i Mondiali. Una scelta inconsueta non tanto per il posto in se ma per la tipologia del percorso, palesemente dedicato ai velocisti. In quegli anni il panorama ciclistico vedeva un folto gruppo di sprinter considerati tra i più grandi di sempre. A guidare questa pattuglia c'era il nostro Mario Cipollini che da anni dominava gli arrivi ...

Le esagerazioni del SuperBowl

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I gusti degli americani sullo sport sono differenti rispetto a noi europei, a dire la verità anche rispetto al resto del mondo. Negli Usa non c’è un vero e proprio sport nazionale, agli americani, si sa, piace fare le cose in grande, infatti, ne hanno ben quattro: football americano, baseball, basket ed hockey su ghiaccio. Insomma non c’è da annoiarsi. Come è facile intuire si tratta di sport in cui oltre alla tecnica a risaltare sono le doti atletiche dei loro protagonisti. La fisicità, la potenza, il contatto fisico sono alla base di queste discipline ed incarnano perfettamente gli ideali di ogni americano, che ama elogiare la sua forza ma senza trascurare le strategie tattiche. Un’altra caratteristica che hanno in comune questi sport riguarda l’epilogo finale, una sorta di duello dove in palio c’è ben più della vittoria sportiva ma la supremazia da vantare al mondo intero. Ognuno ha il suo evento. E nel creare e pubblicizzare eventi, non c’è dubbio, gli americani sono imbattib...